Evento Equo

2012
05.08

Vi segnalo un evento di musica, teatro e danza in occasione della giornata mondiale di Commercio Equo e Solidale: il Festival del Mediterraneo.

Organizzato da Pangea-Niente Troppo, il festival offre anche un modo di sostenere la nuova campagna di altromercato, Io.Equo.

Vi invitiamo di visitare il sito del CommercioEquo per vedere il calendario degli eventi.

Per scoprire di più sulla nuova compagna dell’altromercato, vedete il blog oppure il sito, attivo dall’11 maggio.

 

Never hide

2012
05.04

Ecco, ora mi è chiaro il payoff dell’ultima campagna Ray Ban: mostrati!
C’è tutta una esasperazione della trasparenza, dell’ipervisibilità, che non è propria e sola delle strategie pubblicitarie. Potremmo dire che è nella gestione normale e “volontaria” – una rabbia autodelatoria – della persona, del corpo, della psiche.
Ogni banalità, ogni pensiero futile, ogni dettaglio necessita di essere manifestato, offerto ad un pubblico sempre più informato, sempre più informe!
Volontaria o meno, tutta questa industrai mediale dell’emozione, tutte queste arene mediatiche in cui il pbblico è incoraggiato a prendere parte, si verifica un effetto parossistico e paradossale  in cui il silenzio, la riflessione, la pausa, diventano automaticamente sinonimo di segreto, di sospetto.

L’invito a partecipare è incessante; non farlo equivale ad una autoalienazione incettabile: il nascosto, il segreto, il lato oscuro devono essere palesati ed illuminati a giorno dall’iridescenza elettronica. Tutto deve avere un senso, tutto deve essere vagliato dai radar sociali.

L’obesità va palesata; l’anoressia diventa addirittura una scelta modale.
L’invito alla trasparenza sociale non potrebbe essere più chiara: essa trova nel “look”, nello sguardo che si posa mellifluo e rapido sulle superfici, trova nel look la sua forma compiuta.
Magari si è tentati anche di confonderlo con lo stile, o meglio si sarà tentati di recuperare almeno questa autenticità. Ma lo stile ormai – anche quando diventa progetto di vita – è perfettamente integrato, emulsionato per così dire nella “superficie liscia delle cose”.

Tutto deve essere palesato, comunicato, spinto nel marketing della parola, affinchè non ci sia più dubbio, più domanda.

L’aceto: anticalcare naturale

2012
04.22

aceto nella lavastoviglie  E’ più forte di me: ogni volta che una pubblicità mi dice “consigliato dall’associazione…” (puntualmente sconosciuta) oppure “gli idraulici raccomandano…” sento puzza di balla (o mezza verità, come pensano gli agenti pubblicitari)!

E così, dopo il consiglio di una amica, ho cominciato ad usare l’aceto di vino nella lavastoviglie al posto del “brillantante” e nella lavatrice al posto dll’anticalcare. Il risultato più eclatante è stato per la lavatrice: non si crea più l’accumulo d’acqua che si creava in precednza dovuto molto probabilmente ad una otturazione di qualche filtro o tubo. E io prima usavo l’anticalcare “consigliato”!

La prima volta che l’ho usato avevo paura che rimasse l’odore: beh, non è così, non si sente assolutamente nulla sui vestiti dopo il lavaggio!

Ovvio

2011
08.29

OvvietàLe parole sono importanti. Denotano, ma connotano anche. Danno una atmosfera, non sono comparti stagni. In un discorso debordano, scivolano l’una nell’altra, uniscono la loro carica creando significato e predisposizione.  Se io dico “Termovalorizzatore” al posto di “Inceneritore“, la parola ha un “accento” positivo, che evoca un “valore aggiunto“, ricavato dall’immondizia… insomma la trasformazione meccanica della mondezza in calore per riscaldare le nostre case! Nessun accenno al nero e cupo fumo dell’inceneritore, alla sua nuvola di polveri sottili che si depositano per sempre nei polmoni. Due semplici parole “evocano” scenari ed immagini diverse. Ci dicono contemporaneamente anche come la pensa l’interlocutore. Diciamo la sua ideologia, la sua visione del mondo o comunque di una parte di esso.

Ecco perchè penso che le parole siano fondamentali nel dibattito pubblico. Non si equivalgono e non si esauriscono nello scambio circolare dei sinonimi e dei contrari.
Ecco perchè mi indigna (si volglio usare anche io questa parola da quando un novantenne francese  ex partigiano ci ha ricordato che possiamo farlo, anzi dobbiamo*) mi indigna sentire in continuazione e come una litania parole quali: titoli tossici, bolla immobiliare, contagio dei mercati riferito all’ultima grande crisi economica.

Volontario o no (alla fine la necessità di comunicare rapidamente sul sistema dei media spinge in un certo senso alla accettazione e all’uso di “termini” sedimentati) “medicalizzare” i complicati prodotti finanziari e la finanziarizzazione delle economie mi sembra una forzatura ideologica. E’ sottile, porta alla quiescenza questo uso smodato di termini appartenenti alla medicina. E’ una tendenza generale a cui dobbiamo resistere.

Una malattia, un “contagio” virale è una calamità, una faccenda da contrastare, ma pur sempre una faccenda esterna al corpo contagiato. Insomma una intrusione malvagia di qualche diabolica fatalità!
E’ dell’ordine della disgrazia, di qualcosa che “capita”, e nella fretta di contrastarla (almeno a parole) vengono prese decisioni impopolari: l’”emergenza” è un’altra delle parole magiche della retorica contemporanea assieme a “sicurezza”. Non esiste campagna elettorale che non usi nel suo programma questa parola. Hanno raggiunto una dimensione estetica, mitica, o forse anestetica a guardar bene. In campo medico dicevamo…

Siamo nell’ordine del:”Ok, ormai è successo, siamo in piena crisi economica, sappiamo che la colpa è delle banche, del credito facile, dei consumatori compulsivi, delle agenzie di rating che mettono il bollino verde ai titoli che oggi loro stessi  definiscono ‘spazzatura’ (altra metafora per depistare), degli speculatori ma ora siamo in emergenza e dovete rimboccarvi le maniche e mandare giù il rospo.”

ma chi sono poi questeagenzie  di rating? Passate oggi in rassegna in tutti i discorsi pubblici, anche nei bar? Fino a ieri credo che il 99% della popolazione occidentale non ne avesse conoscenza…

Eppure decidono sulle nostre vite, più o meno direttamente: decidono se il tuo debito è buono o cattivo, se i tuoi titoli fruttano o no, se sei affidabile o no. Possono gettare nel “panico” (ecco ci sono cascato anche io, ho usato una emozione animale per definire i freddi mercati) le economie mondiali declassando il debito americano. Eppure sono istituti privati: mi domando è possibile dare tutto questo potere ad una agenzia privata? Nel neoliberismo evidentemente si.

E’ ovvio che in questa faccenda siamo coinvolti tutti a vari livelli e in ordini di grandezza diversi. Il credito facile per consumi che “cominci a pagare tra sei mesi” sembra appassionare molti.

Parlare però degli speculatori spietati (un’orda anonima apolide ma di cui anche noi potremmo far parte), dei mercati aggressivi in termini medici è un tentativo di umanizzare un Sistema. O forse anche più in là… di naturalizzarlo. E’ l’eccesso della cultura e delle logiche di dominio. C’è una spinta uguale e contraria per cui contemporaneamente si disumanizzano i rapporti di dipendenza economici transnazionali (gli anonimi speculatori) e si naturalizzano le conseguenze dei modelli matematici (i famosi derivati) sotto forma di “contagio“.

Come ci ricorda Beppe Grillo, l’ovvio è scontato; ed è per questo che va destrutturato.

*Stéphane Hessel, Indignatevi, ADD Editore, 2011

Acquistare ecologico online

2011
07.26

Shopping GreenAcquistare su un sito ‘green‘ e italiano non è mai stato così facile prima d’ora.

Ho trovato un sito veloce nella ricerca che ha praticamente tutto quello che cerchi di ecologico, dai prodotti alimentari senza glutine agli articoli high tech. Ed è tutto alla portato di mano online – in pochi click, avrai la consegna a casa.

Emporio Ecologico è davvero un sito nuovo, fresco e molto “user friendly”. Una mia amica mi ha inoltrato il link l’altro giorno e non potevo credere la varietà dei prodotti in offerta, prodotti di alta qualità da diverse marche biologiche, ecologiche e/o equo solidali.

Ci sono i caricabatterie solari dalla marca FreeLoader, i cosmetici e dietetici della Weleda, e i prodotti alimentari di Alce Nero. So di aver trovato il mio paradiso ecologico quando digito ‘miele’ nel motore di ricerca e ricevo 15 bellissime pagine di prodotti al miele!

Emporio Ecologico è anche utile per avere suggerimenti di idee regalo originali, dove si può scegliere tra cofanetti di prodotti per il corpo, gadgets di vari tipi e articoli per la casa.

Come prova finale, le nostre amiche hanno ordinato prodotti per la casa e prodotti per il corpo: tutte e due le spedizioni sono arrivati in meno di 3 giorni!

Caricatore fotovoltaico: come ricaricare il tuo cellulare, il tuo mp3 o il tuo iPad dovunque (o almeno ovunque ci sia luce)

2011
07.25

caricatore fotovoltaico AM-104

Da circa un mese la carica del mio cellulare la paga il Sole.  E’ fantastico: lo metti sotto la luce solare diretta tutto il giorno, si ricarica e hai una batteria portatile per (molti) dispositivi elettronici.  Ho comprato un caricatore fotovoltaico a due pannelli solari all’aeroporto di Amsterdam.

Era tanto tempo che l’avevo puntato questo aggeggio esposto in negozio di “gadget” tecnologici. Il fatto è che sono abituato male: nei negozi di gadget trovi per le maggior parte delle volte cose stupide, inutili, da acquisto compulsivo insomma!
Ovviamnete non capiterà mai di trovarmi nella giungla e salvarmi la pelle usando solo il mio caricatore fotovoltaico, ma lo uso quotidianamente o comunque ogni volta che ho necessità di caricare il cellulare… poco? Si, la famosa goccia…

Il caricatore può essere ricaricato anche tramite cavo usb collegato ad un PC.

Unica pecca: istruzioni un pò approssimative. Ho risolto il tutto mandando un paio di email alla loro assistenza (che tra l’altro è stata anche abbastanza veloce!).

modello: AM-104
Compagnia: A-solar
web: www.a-solar.eu

Ovviamente ci sono altri modelli di altre case, addirittura ho visto lo zaino fotovoltaico… non oso immaginare cosa ci si possa fare…

In italia non mi è sembrato di vederne nemmeno mezzo di questi gadget, o sbaglio… Ah e’ vero, il governo voleva produrre più energia con il nucleare, non sa che in Italia il Sole è l’unica cosa che non manca…

A proposito di “conoscere le innovazioni sostenibili viaggiando”…

2011
06.26

In un nostro articolo di Aprile,  facevamo riferimento all’orientamento alla sostenibilità della compagnia olandese, grazie alle riviste di bordo. Beh secondo gli ultimi comunicati stampa rilasciati dall’amministrazione della compagnia di bandiera olandese, la KLM ha deciso di fare un passo avanti concreto verso la riduzione delle emissioni di CO2.

La KLM ha deciso che da settembre 2011 molti dei suoi voli saranno effettuati utilizzando eco-carburante. Al posto infatti del tradizionale ed inquininate kerosene, a compagnia olandese ha deciso di puntare su olii di cucina esausti!

Senza apportare modifiche ai motori e senza ridurre l’efficienza dei propri velivoli, l’amministratore delegato Camiel Eurlings ha annunciato di puntare sull’olio fritto!

Se volete approfondire, potete leggervi l’articolo su Repubblica.it o sulla mitica Lifegate (un pò più dettagliato)!

Filtri acqua Aquasan

2011
06.22

pubblicità zucchetti anni '80Se già vi sta venendo la voglia di correggermi nel titolo, beh vi sbagliate! Si scrive proprio come vedete nel titolo… Comunque Aquasan è una ditta italiana che produce filtri per i rubinetti dell’acqua potabile. Niente di particolarmente complesso: sono contenitori a cui vanno applicati filtri che impediscono il passaggio di sabbiolina, metalli etc… Io l’ho acquistato 6 mesi fa circa soprattutto per “allegerire” l’acqua dal calcio  del rubinetto di casa.

Devo dire che mi sono trovato bene, l’acqua effettivamente ha perso quel sapore forte di “gesso” che spesso rimane come retrogusto per acque particolarmente “dure” come quella di Roma. Il problema vero comunque per questi filtri, o almeno per il loro nuovo modello (nella foto) è la tenuta meccanica.

Una levetta infatti permette di decidere, quando ancora il rubinetto è chiuso, se usare acqua filtarta impegnando i filtri (che comunque vanno sostituiti) oppure no.
Avrei dovuto in effetti insospettirmi un poco quando nelle istruzioni, neanche fossi un idraulico, ho trovato scritto “Pressione massima di rete: 6,5 bar / 100 psi”… uhmm… per me non vuol dire nulla!

Magari nel linguaggio tutelatorio della ditta significava soltanto che se si fosse guastato era colpa della pressione del mio rubinetto, peraltro normale.

Ed infatti, puntuale, è arrivato la prima perdita d’acqua in corrispondenza della leva meccanica dopo nemmeno due settimane di utilizzo. Dopo sei mesi, ora invece di un filtro di acqua sembra di essere nella pubblicità della Zucchetti, quella degli anni ’80 in cui l’idraulico si affaccendava a tappare tutti i buchi.

Non credo ricomprerò questo filtro, o almeno non comprerò il nuovo modello, peccato, perchè l’acqua è davvero più buona e più leggera!

Città accelerate

2011
06.15

Geoffrey WestSecondo Geoffrey West, le città di tutto il mondo sono regolate da leggi specifiche! Le differenze per cui vengono caratterizzate, sono solo dettagli.

Le metropoli, afferma West, fisico settantenne che cerca di scoprire le leggi che regolano lo sviluppo delle città in tutto il mondo, accumulando ed incrociando migliai di dati tra i più eterogenei, afferma di ruscire a determinare con una buona probabilità, come funzionano le città sotto molteplici aspetti.

Quello che mi interessa dell’articolo è la connessione alla tematica energetica: ovvero, applicando e mutuando alcune scoperte in ambito biologico (le equazioni “sublineari”), West afferma che le città contraddicono le leggi della natura invertendone la tendenza!

In natura infatti, secondo queste equazioni “sublineari”, un organismo avrà bisogno in proporzione di minor energia maggiore è il suo peso. Sembra un paradosso non è vero? Invece secondo queste leggi biologiche pur essendo “diecimila volte più grande di un porcellino d’India, un elefante  ha bisogno di una quantità di energia solo mille volte più grande.”

L’associazione delle città a corpi viventi, a  organismi in espansione, è sembrato del tutto naturale allo studioso. E quello che si è scoperto è che qui avviene qualcosa di diametralmente opposto a quanto avviene in natura!

Per le città infatti West conia il termine di “incremento superlineare [... ] per descrivere l’aumento di produttività delle persone che vivono nelle grandi città”.

“Tutti gli esseri viventi diventano più lenti quando le loro dimensioni aumentano. Con le città succede il contrario: man mano che crescono, tutto accelera.”

(Fonte “Internazionale”, nr 897 13/19 maggio 2011 pag. 54).

L’aglio e i vampiri dell’estate

2011
06.07

disinfestazioneCome ogni anno a breve condomini, uffici, stabili  saranno sottoposti  a trattamento da agenti chimici per liberarci delle fastidiose zanzare!

La questione da non sottovalutare, e non solo per chi ha figli più o meno piccoli, è la pericolosità degli agenti utilizzati per il trattamento dei vari ambienti esterni. Potranno darci tutte le rassicurazioni del caso sulla qualità e legalità dei prodotti usati, il fatto è che ogni volta che effettuano un intervento di disinfestazione le ditte richiedono la chiusura completa dell’appartamento, il ritiro dei panni, dei cibi, dei giochi dei bambini all’interno delle nostre case…

Cosa vorrà dire tutto questo se non che questi agenti chimici fanno male all’uomo, all’ambiente e soprattutto ai nostri piccoli.

Ora sembra che il nostro amico aglio, quello che possiamo utilizzare anche contro il ragnetto rosso, come ormai avrete appreso dal nostro articolo di marzo, venga in nostro aiuto anche contro le zanzare… allora è proprio vero che l’aglio funziona contro i VAMPIRI!

Il prodotto che usano la maggior parte delle ditte che utilizzano repellenti ecologici  è il MOSQUITO BARRIER, un prodotto con una altissima percentuale di concentrato d’aglio!
Se volete avere più notizie andate su http://www.nopest.eu/ oppure fate un giro digitando MOSQUITO BARRIER sui motori di ricerca… ne ho letto bene!

Notare la differenza tra repellente ed insetticida!